La Chiesa del Padre Eterno è caratterizzata da un’alta torre terminante con un piccolo campanile a vela. La torre è posta in asse alla facciata e si sviluppa su tre piani.
L’interno della chiesa è ad aula unica. Vi è un solo altare di fattura settecentesca, donato dai Sagarriga. La parete absidale è interamente affrescata. Vi sono raffigurati il Salvatore che benedice con la destra e con la sinistra sostiene un libro su cui si legge EGO SUM ALFA ET OMEGA. Alla sua destra la Madonna indicata dalle lettere “MAT. DNI.” e alla sinistra San Giovanni Battista (IOHS-BAPT) che regge un cartiglio con su scritto: “ECCE AGNUS DEI ECCE QUI TOLLIT PECCATA MUNDI”. L’intero affresco, di chiara ispirazione bizantina, è stato nel 1957 completamente falsato da un infelice restauro. Di originario dell’antica chiesa costruita tra l’XI e XII sec. rimangono la torre e la zona absidale e parte delle murature perimetrali. Le volte a vela, fortemente ribassate, sono certamente opera del restauro eseguito nel XVII sec.. Il campanile a vela fu realizzato successivamente, essendo la sua struttura indipendente e senza collegamenti con quella della facciata.