L'edificio sorge là dove c'erano le mura cittadine. Su queste oltre al Palazzo Messere forti poteri economici, come quello dei Marziani e dei Daconto costruirono le loro dimore.
Il palazzo Daconto passò in seguito ai Palombella e da questi ai coniugi Piscitelli-Milillo. Il Palazzo Messere costruito da Mauro dal 1864 al 1867 colpisce all'esterno per la sua mole. All'interno presenta sale e salone arredato con gusto e con decorazioni di un certo effetto. Due scale a semicerchio risalenti al 1880 partono dai lati dell'androne e aggiungono grande decoro alla casa. Vi si conservano diversi reperti archeologici (vasi fittili e suppellettili varie) venuti alla luce durante gli scavi che hanno proceduto la costruzione del palazzo. Sono questi potenziale oggetto di studio da parte di esperti e vanno opportunamente catalogati. Lungo il suo fianco nord c'è una gradinata di trenta gradini con un'alzata dolce, interrotta a metà da una breve spianata, gradinata che porta su via Fossato, che un tempo chiudeva la punta dal profilo arrotondato su cui si raccoglieva l'abitato di Giovinazzo che fu.