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Guida Turistica Chiese Chiesa Santa Maria di Costantinopoli

Chiesa Santa Maria di Costantinopoli

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Inviato da Redazione     06 Agosto, 2013    
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Informazioni

Periodo storico
XVI sec.

Contatti

Indirizzo
giovinazzo

Fu eretta nel 1528 col titolo di San Rocco, ma già nel 1560 rimase fortemente danneggiata dal terremoto dell’11 maggio e, restaurata più tardi, ospitò nel 1598 la nuova confraternita di Santa Maria di Costantinopoli e ne prese la denominazione.

Il Lupis dice: “San Rocco fo principiato dove prima era un Seggio” ed altrettanto afferma il Paglia, quel Seggio era detto “Il Cupone” una specie di circolo delle famiglie greche, più tardi divenuto luogo di incontro dei nobili della città. Il Marziani sostiene che, ancora prima del Seggio, in quel luogo c’era stato un tempio dedicato alla dea Minerva. Fu dedicato a San Rocco, protettore degli appestati, per volontà comune del Vescovo Marcello De Planca e dell’autorità cittadina (Universitas), affinchè il Santo salvasse il popolo, gravemente colpito e decimato da una terribile peste. La chiesa, ad aula unica con un magnifico altare maggiore di manifattura settecentesca, custodisce il dipinto raffigurante la Vergine Odegitria.

Di notevole rilievo anche il San Michele di Carlo Rosa, il Sant’Antonio Abate e la Natività del De Musso. L’elegante portale con riferimenti cinquecenteschi è opera del lapicida bitontino Rafaele De Russo che lo realizzò nei primi anni del ‘600. Altrettanto pregevoli la decorazione e l’opulenta cornice della finestra oculare posta in facciata. Sullo spigolo di quest’ultima lo stemma civico ricorda l’antico voto.

L’Arcangelo Michele col torace coperto dalla lorica ha due grandi ali e una spada brandita all’altezza della fronte. Nella mano sinistra tiene uno scudo sul quale è scritto: “Quis ut Deus”. Sotto il suo piede Satana. La nicchia che racchiude il San Michele è conclusa da un cartiglio sul quale si legge: “B. Michaeli archangelo – custodi et Patrono Universus  Civium coetus P. M. P. MDCCLXIV. Antonius Altieri Juvenatiensis sculpsit A.D. 1764.

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